La
realizzazione di Bandidu
rappresenta quindi il recupero
del chitarrista di Bono di temi
tipici della tradizione musicale
isolana e su questo filone
Gianni Virdis ha preparato altro
materiale affidato
all'esecuzione di altri artisti.
"A sa zente" compare
così nel primo LP dei Tazenda.
Segue un lungo periodo di
silenzio interrotto per
ripresentarsi davanti al grande
pubblico in occasione
dell'edizione del 1994 di Ichnos
a Sedilo. In quel periodo firma
"Efix", un brano
ispirato all'omonimo personaggio
deleddiano di Canne al vento ed
inserito nel repertorio di
Andrea Parodi che lo ha inciso
nell'album Abacada, uscito nel
2002. Brano che Virdis aveva
già fatto pienamente suo
interpretandolo in un suo lavoro
del 1994, Sentimentos, nel quale
ospitava anche i Tazenda e
riproponeva alcuni dei suoi
classici, da "A sa zente"
a "Dedicadu a tie".
Sul solco di questa esperienza
è maturata anche una
collaborazione nell'ambito
strettamente legato alla canzone
sassarese ed un più accentuato
interesse per l'affascinante
carica espressiva della chitarra
sarda, complice in questo anche
l'ascolto giovanile degli zii
che quello strumento suonavano.
E' propizio in questa direzione
il contatto con Franco Simula di
Usini. Tracce evidenti di questo
percorso si trovano in una più
recente produzione "Cantos
in Limba".